Tunisia

La Tunisia, ufficialmente Repubblica Tunisina (in arabo: الجمهورية التونسية‎, el-Jomhūriya it-Tūnisiya), è uno Stato del Nordafrica bagnato dal mar Mediterraneo e confinante con l’Algeria ad ovest e la Libia a sud e a est. Si ritiene che il suo nome, Tūnus, abbia origine dalla lingua berbera, con il significato di promontorio, o, più probabilmente, “luogo in cui passare la notte” (si può osservare la corrispondenza con un altro toponimo nordafricano dell’antichità, Tuniza, odierna El Kala, Algeria). Il francese e l’italiano sono molto diffusi, e sono utilizzati nella pubblica amministrazione, nell’istruzione superiore e nel commercio.

La Tunisia è il più orientale e più piccolo dei tre Stati disposti lungo la catena montuosa dell’Atlante. È anche uno degli Stati del Maghreb, come la Mauritania, il Marocco, l’Algeria e la Libia. La sua capitale, decentrata rispetto al resto del territorio nazionale, è Tunisi, nel nord del paese.

Il 40% della sua superficie è occupato dal deserto del Sahara, mentre gran parte del territorio restante è composta da terreno particolarmente fertile e circa 1.300 km di coste facilmente accessibili.

Il paese possiede una rete idrografica scarsamente sviluppata. Il fiume Medjerda, lungo 365 km, nasce in Algeria ma si snoda per ¾ del suo percorso in territorio tunisino prima di sfociare a nord della Tunisia.

Il clima si presenta mediterraneo di tipo sub tropicale sulle coste, con inverni miti e umidi ed estati calde e secche, mentre è di tipo tropicale arido o desertico all’interno, con temperature estive molto elevate (fino a 45 °C – 47 °C) e precipitazioni scarse. Il caldo estivo è comunque limitato dalle brezze marine, in cui si raggiungono generalmente i 35 °C (solo sulle coste), mentre quando il vento (ghibli) soffia dal deserto, la temperatura può diventare opprimente. A Tunisi, invece, le temperature estive diventano elevate e fastidiose a causa dell’elevata umidità presente.

In Tunisia ci sono 10.982.754 abitanti (2014) per la maggioranza araba; ci sono tuttavia anche minoranze berbere ed europee, quest’ultime costituite principalmente da francesi (22.000 nel 2011[5]) e italiani (oltre 3000 nel 2011[6]).

Nonostante la maggioranza (circa il 98%) dell’odierna popolazione tunisina parli arabo e si identifichi nella cultura araba, sarebbe errato dedurne un’origine etnica proporzionale. Analisi genetiche condotte tra popolazioni berberofone e arabofone della Tunisia e del Nordafrica hanno mostrato un’unità di fondo nordafricana (in alcune zone meridionali), per cui a rigore parte della popolazione nella zona a sud, come a Gerba può essere considerata di etnia berbera anche se arabizzata[7] (in molte parti si è riscontrato un DNA derivante dagli antenati fenici).
Un’altra parte di popolazione che si trova nel paese è quella di origine ebraica, concentrata per lo più a Tunisi e nell’isola di Gerba, e molto ridotta dal momento in cui il paese ha ottenuto l’indipendenza dalla Francia.

La maggior parte della popolazione parla arabo. Molto parlato è anche il francese, soprattutto nelle città; in alcune località del sud e dell’isola di Gerba sono ancora parlate alcune lingue berbere.
La Tunisia è lo Stato del Maghreb più omogeneo sul piano linguistico visto che la quasi totalità della popolazione parla la lingua araba, che è la lingua ufficiale del Paese. L’arabo tunisino è di fatto una variante locale (o dialetto) derivato dall’arabo classico – o più correttamente un insieme di dialetti, per il quale non esiste nessun organo di normalizzazione – che è parlato più che altro in contesti confidenziali o in famiglia.
Durante il protettorato francese in Tunisia, la lingua francese si impose attraverso le istituzioni, in particolare l’educazione, che divenne un forte fattore di diffusione. A partire dall’indipendenza, il Paese si è arabizzato anche se l’amministrazione, la giustizia e l’insegnamento restano bilingui, così come la conoscenza di lingue europee da parte della popolazione è fortemente condizionata dalla televisione e dal turismo.
Al di là delle stime fornite dal governo tunisino, l’Organizzazione internazionale della francofonia ha affermato che il numero di persone aventi una certa conoscenza del francese è di circa 8,5 milioni, corrispondenti al 75% della popolazione.

Circa il 98,6%[11] della popolazione è di religione musulmana. Oltre alla minoranza di fede ebraica (0,8%)[12][13], è presente anche una piccola componente di credenti di fede cristiana (0,6%).